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La Storia della Polisportiva

Info Polisportiva - La Polisportiva

La Polisportiva Stella Azzurra è stata fondata nel 1977 da un gruppo di abitanti del luogo, sensibili alle esigenze di dare uno spazio culturale e sportivo, in un contesto sociale carente di strutture pubbliche. E' grazie all'impegno di queste persone, che si sono autofinanziate, e di alcuni proprietari, che hanno messo a disposizione il vecchio campo sportivo, che è stato possibile creare le premesse di base per dare inizio a quell'associazione che oggi riempie di gioie e soddisfazioni, con tutte le difficoltà che questo comporta. Inizialmente la società era costituita da un gruppo di circa venti persone, per svolgere un attività prettamente amatoriale, successivamente grazie all'impegno dei responsabili della società, la polisportiva ha raggiunto dei risultati più che positivi, infatti, abbiamo creato, ulteriormente, un gruppo teatrale, seguito da un operatore, che organizzava degli spettacoli esibiti durante la Festa al Vecchio Ponte, che veniva ed è tuttora organizzata, tutti gli anni nel mese di Settembre. Agli inizi l'attività prevalente era quella calcistica e da una squadra in breve si passò a cinque squadre, una giovanissimi, due allievi e due maggiori, tutte militanti nei campionati C.S.I. (Centro Sportivo Italiano). Nei primi anni naque anche una squadra di cicloamatori con l'equipaggiamento perfino di un ammiraglia!! In seguito dopo i cicloraduni si sviluppò una discreta squadra di Mountain Bike e primi successi arrivarono nei primi anni ottanta. Negli Ultimi anni il Team Scott-Pasquini Stella Azzurra sta diventando una squadra da temere. Il calcio invece passò con gli anni a militare nelle categorie Arci-Uisp e le squadre giovanili non vennero più organizzate. Altra attività della Polisportiva era l'organizzazione di gare di tiro al piattello, infatti, ogni anno in collaborazione con la locale sottosezione della caccia, si svolgeva una competizione. Negli anni a seguire sono state istituite le attività di pallavolo, calcetto e bocce a livello amatoriale. Nei primi anni novanta furono istituiti i Motoclub Bulldog Stella Azzurra e Racing Team Bulldog, i quali comprendono le specialità di motocross, trial, supermotard, minicross e velocità, e il calcio femminile (1997). inizialmente a livello amatoriale, poi affiliato all'ente di promozione sportiva UISP e infine, avvenne il debutto nella serieD della FIGC(Federazione Italiana Giuoco Calcio)
 

Dal 1977, anno della fondazione della Polisportiva Stella Azzurra, notevoli sono stati i contributi che le attività svolte hanno fornito al contesto socio-culturale di riferimento, nonostante la predisposizione dell'essere Umano a non accontentarsi mai, valorizzando e apprezzando quello che, con tanti sforzi, gli altri hanno creato. E', infatti, da ribadire l'aspetto sociale e ricreativo, con il coinvolgimento di tutti gli abitanti di Ponte alla Chiassa e i tesserati della Polisportiva, in nome di un vero pluralismo e nella necessità di avere un ricambio dirigenziale valido e cosciente nel bisogno e nelle esigenze dell'associazione stessa e nei confronti dei compaesani, quindi l'intenzione è di migliorare gli impianti già accoglienti ed ottimali, dotarli di mezzi tecnici che consentano di affrontare trasferte, anche onerose, e costruire un impianto polivalente che permetta di dare risposte più adeguate alle forti richieste che si riscontrano nella zona. E' proprio grazie alla notevole partecipazione degli interessati, che è stato possibile la messa in pratica di più sport, infatti, si è passati da uno (calcio maschile) a ben nove discipline. L'attuazione di queste modificazioni non ha influito negativamente sul contesto ambientale, anzi, hanno fornito un impatto positivo poichè, per esempio quello che una volta era un area verde abbandonata, abitata solo da sterpaglie, è diventata un campo di calcio, munito in uno dei suoi lati di una zona da pic-nic, punto di riferimento e aggregazione gruppale per adulti e ragazzi, in un mondo che, a causa di mutamenti sociali, pone in primo piano il successo e il potere a discapito della famiglia e dell'amicizia. Proprio su quest'ultimo valore e sulla collaborazione la società pone le basi per il suo mantenimento, evidenziabile sia nell'accoglienza, anche di soggetti con scarse capacità atletiche, sia nel contributo di gestione e manutenzione degli impianti ( taglio dell'erba, pulizia degli spogliatoi, servizio alla festa...), se gli atleti venissero pagati o non fossero accomunati da questo spirito di familiarità, sarebbero davvero disponibili a sprecare del tempo per svolgere queste mansioni ? La risposta è implicita.

Dal 1980, anno della costituzione ai fini legali della Polisportiva, le modificazioni esclusive dello statuto, sono state eseguite o per adeguarsi alle normative, come nel caso dell'assunzione di una denominazione, rispetto alla precedente, “Polisportiva Dilettantistica Stella Azzurra” o nel caso di scioglimento dell'associazione, o per l'elezione di un nuovo organigramma, ad esempio Presidente, Vice Presidente, Consiglieri... Visto il discreto numero di soci all'attivo, si può ritenere che la società abbia avuto un soddisfacente impatto nell'ambiente sportivo e sociale. Influenza evidenziabile anche nell'intera comunità aretina vista l'affluente partecipazione di persone alla Festa al Vecchio Ponte, grazie ai cui introiti, la Polisportiva continua a vivere, poichè le entrate provenienti dagli sponsor, dalle Federazioni e dagli enti di promozione sono pressochè inesistenti. Nonostante le inevitabili problematiche e lamentele, che l'associazione ha dovuto affrontare (e che affronterà) e sopportare, concludendo possiamo desumere che nel corso degli anni ha eseguito un buon lavoro, sotto tutti i punti di vista, soprattutto nel promuovere l'aggregazione e l'affiatamento tra tutti i membri.

 

 

Un ringraziamento speciale a Silvia Marzoli autrice di questo documento.

I nostri più sinceri ringraziamenti vanno a queste persone coraggiose che hanno reso possibile tutto questo, grazie al loro impegno e alla loro abnegazione, tutti gli abitanti della zona possono affermare di vivere in un mondo migliore. Ed è propio per questo che, seppur effimero al confronto, gli rendiamo omaggio con questo riconoscimento. [ndr]