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Il Berlingaccio Giovedì 11 Febbraio 2010

Cronache Polisportiva - Eventi Polisportiva

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Brogi Silvio  1979Il Berlingaccio Giovedì 11 Febbraio 2010

Berlingaccio è una festa che si celebra a Firenze e nelle zone limitrofe il "giovedì grasso" ovvero il giovedì precedente l'ultimo giorno di carnevale.
Oltre alla schiacciata alla fiorentina che comunque è dedicata più a tutto il periodo carnevalesco in genere, il dolce tipico di questa festa è il berlingozzo. Dedicato a tale festa anche una maschera con lo stesso nome e un verbo, "berlingare", con il significato di divertirsi e spassarsela a tavola ( citato da poeti cinquecenteschi). Per sottolineare la voglia e, in un certo senso, l'obbligo di fare festa e di abbuffarsi con qualsiasi tipo di cibo e bevanda, è d'uso il detto "per Berlingaccio chi non ha ciccia ammazzi il gatto!". Testimonianze della festa si sono ritrovate in alcuni documenti fiorentini del 1416/1417.
Nella nostra zona questa tradizione, che vuole esorcizzare il successivo periodo di quaresima e quindi di rinunce e vigilie per penitenza, è stata importata dal mitico e compianto Silvio Brogi uno dei vecchi fondatori della Polisportiva Stella Azzurra e nativo appunto della zona di Firenze.
In origine il Brogi essendo proprietario del bar del paese, organizzava tale ricorrenza all'interno dell'esercizio, successivamente è diventata una tradizione della Polisportiva, inizialmente in sede, poi al pallaio delle bocce, infine al ristorante della festa, dove tutti gli anni vengono invitati tutti i compaesani a questa ordalia di cibi grassi e saporiti.
Praticamente festa degli eccessi a tavola e degli stravizi culinari ma anche momento di goliardia e incontro, si comincia fin dal mattino, dalle ore 11:00 presso i locali della festa al Vecchio Ponte di Ponte alla Chiassa AR.
Salsiccie e uova fritte per tutti e per tutto il giorno fino ad esaurimento scorte.

Etimologia

Il termine potrebbe derivare dal tedesco "bretling" (tavola), dal latino per+ligere (leccare con insistenza, nel senso di mangiare gustosamente) o, sempre dal latino, berlengo (tavola, mensa). Tutti i significati riportano tuttavia alla tavola, al cibo e in particolare ai dolci che era uso mangiare per questa festa.

nota di colore per la trasformazione del nome e del motto della ricorrenza importata nel nostro paese:
nome= "Birlingaccio"
motto= "Chi unnà la ciccia amazzi l'gatto"

Birlingaccio