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Storia del Motoclub

Motociclismo - Storia del Mc Bulldog

Storia del Motoclub Bulldog Stella Azzurra

La storia del Motoclub Bulldog risale ai primi anni '90 quando un gruppo di appassionati di fuoristrada decise di intraprendere la costruzione di una Pista di Motocross nell’area della festa al Vecchio Ponte a Ponte alla Chiassa.
Inizialmente il gruppo si chiamò Team Bulldog e con l’aiuto degli organizzatori della Polisportiva riuscì nell’intento e nel sogno di avere i permessi necessari e il contributo concreto per la costruzione della Pista. Furono giorni di duro lavoro, c’era da tagliare l’erba cresciuta spontanea nei campi limitrofi alla festa, poi ci volle una ruspa, per spianare il terreno e poi abbozzare i primi salti. Dopo tanto lavoro il sogno si realizzò, e la polisportiva ebbe modo di aggiungere alla sua lista di attività sportive anche il motocross.
Con la realizzazione della pista venne spontanea l’idea di fare una gara , la nostra prima gara, non avendo la necessaria esperienza, gli ideatori del team Bulldog si affidarono alle sapienti doti organizzative del Motoclub Etruria, vicino di casa e amici da sempre. Si dette così inizio alla prima manifestazione ufficiale del team Bulldog Stella Azzurra era il mese di Luglio del 1992 e si trattava di una gara fuori campionato a livello regionale classe amatori 250 cc.
Da li in avanti fu un susseguirsi di gare che periodicamente 2 o 3 volte all’anno vennero organizzate nella nuova pista. Si arrivò all’inevitabile necessità di allargare la pista e di modificarla profondamente, visti gli afflussi notevoli di piloti e team della regione, inoltre col tempo si decise per motivi organizzativi di prendere la strada dell’autonomia, e fu così che venne fondato ufficialmente il Motoclub Bulldog nel 1993, che a differenza del team aveva poteri organizzativi potendosi ufficialmente iscrivere nelle liste della FIM (Federazione Italiana Motociclistica), da li in avanti tutte le manifestazioni organizzate a carattere motociclistico furono di esclusiva responsabilità del MC Bulldog Stella Azzurra. Vennero i primi Motoraduni di moto da strada, nell’area della festa venne allestito un campeggio e la manifestazione durava due giorni, ad allietare la serata venne organizzata anche una birreria con concerto musicale annesso.
Dopo i motoraduni venne intrapresa anche la strada del Supermotard, gare di moto tipo enduro, ma con gomme lisce, le corse vennero fatte in un gigantesco piazzale asfaltato davanti all’ex Lebole ad Arezzo, anche li il successo fu enorme e l’affluenza di pubblico massiccia, il Motoclub annovera nel suo organico diversi piloti sia di Motocross che di Supermotard, mancavano all’appello le discipline di velocità su pista e di Trial, col tempo anche queste due specialità vennero intraprese dal MC Bulldog, venne allestita un area Trial nei confini limitrofi della Pista, era l’anno 2003, l’area allestita, una delle poche della provincia di Arezzo, misura circa 300 metri quadri, ha due dislivelli e diversi ostacoli naturali come macigni in pietra e tronchi d’albero posizionati dagli esperti del settore. Nel periodo invernale l'MC Bulldog cominciò ad organizzare corsi di avviamento al trial con l'ausilio di tecnici messi a disposizione dalla FIM. Per quel che riguarda le moto supersport, velocità pura su pista, il nostro fiore all'occhiello è Diego Pilia che ha portato lustro al Mc Bulldog con diversi risultati positivi nei campionati Endurance vincendo la Coppa Italia nel 2003 e Superstock 999 monomarca Ducati vincendo il titolo nel 2007, nello stesso anno Pilia si aggiudica anche la coppa Umbria nel circuito di Magione.
Oltre a tutto ciò, anche se non a livello agonistico, il Motocclub Bulldog annovera diversi appassionati fra i suoi tesserati, che ogni tanto nei fine settimana, si divertono a bruciare qualche copertone nelle vicine piste del Mugello e di Magione.
Il Motoclub continua la sua attività nel grembo materno della Polisportiva che come al solito accoglie a braccia aperte ogni nuova iniziativa dei giovani intraprendenti della zona, grazie a loro anche gli appassionati di questi sport estremi possono avere una possibilità di esprimere la loro potenzialità e la loro creatività.

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